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giovedì 19 aprile 2018

Sono arrivate le magliette tinte con le piante e timbrate a mano: in anteprima a Floreka

Sono super eccitata per questa novità cui sto lavorando da tante settimane.
Ho faticato a trovare il materiale adatto, che fosse eco e adatto alla tintura; il tempo brutto ha rallentato le operazioni di mordenzatura; infine continui ripensamenti sulle decorazioni... Tutto ciò mi ha fatto impiegare molto tempo ma ora sono stra felice di poterti mostrare finalmente il prodotto nuovo di cui ti ho parlato fin da febbraio:

le magliette 100% cotone tinte con le piante e timbrate coi miei timbri incisi 🌿🌿



Le magliette non saranno in negozio per ora, le porterò in anteprima agli eventi di aprile: vieni sabato 28 e domenica 29 a Floreka, una grandissima manifestazione tutta dedicata alle piante, quest'anno in particolare declinata al femminile.
Artigiane, botaniche, orticoltrici, giardiniere ed esperte di giardini e fiori come la bravissima Simonetta Chiarugi di Abougarden; troverai inoltre conferenze e attività a tema green, e ci sarò anche io con la mia amica ceramista Cristina di Locreacri .
A Gorle (BG), ingresso gratuito. Tutte le info qui .

venerdì 6 aprile 2018

Ricetta: chips di zucchine speziate

Le patatine fanno male, e occhei... ma la nostra vita di maratoneti delle serie tv non può fare a meno di uno snack sottomano e sotto i denti! Per tollerare l'infinità crudeltà di George R. R Martin è necessario un sostegno: perciò ho sperimentato questa ricetta bastevolmente scrocchiante e saporita (che non ci faccia prendere la taglia del nostro autore...) da fare con l'essiccatore.
Le chips di zucchine speziate sono leggere ma soddisfano il gusto, si possono preparare in più varianti (basta cambiare spezie) e si conservano a lungo.



Affetta una zucchina a rondelle dello spessore di circa 3 mm.

Nel pestello polverizza un cucchiaino di sale, un pizzico di basilico essiccato, pepe nero, aglio essiccato, paprika.

Cospargi le fette di zucchine con POCO preparato (attenzione! seccando i sapori si concentrano, non esagerare o saranno salatissime!), disponile ben separate nell'essiccatore* e azionalo per una notte o comunque finchè sono ben asciutte.

Sgranocchia!

Puoi variare le spezie usate, provare con le melanzane o le carote, secondo i tuoi gusti.


* se non hai l'essiccatore immagino che la faccenda possa funzionare anche con il forno, non ho mai provato, se lo fai e vengono bene fammelo sapere!

martedì 3 aprile 2018

10 idee ecologiche per riciclare abiti e tessili

E' primaveraaaaa!
Sì sì, passeggiate, fiori e cielo azzurro, ma anche grandi pulizie, cambio armadi (orrore!) e in generale una gran voglia di nuovo e fresco.
Scartare ciò che non usiamo più è necessario per fare un po' di spazio fisico e mentale, e può essere anche utile agli altri e persino divertente.
Gli indumenti o gli accessori di casa in buono stato li possiamo regalare, portare al mercatino dell'usato o scambiare con altre persone in un "ritorno al baratto" che sta fortunatamente riprendendo piede: organizziamo uno swap party con le amiche o iscriviamoci ai tanti gruppi social dove ci si accorda per donare o scambiare; ciò che non serve a me serve a te, e viceversa, ci risolviamo un problema a vicenda senza acquistare altri prodotti e riciclando ciò che è già in circolazione. Si fanno anche nuove amicizie!

Alcuni capi o tessili però probabilmente li scartiamo perchè sono rovinati, lisi o macchiati: che ci facciamo? buttiamo? Non è detto. Ecco 10 idee carine per riutilizzarli, come si faceva un tempo quando tutto veniva buono per fare qualcos'altro.



1. collant bucati - panno catturapolvere: il materiale dei collant è perfetto per spolverare perchè attira staticamente polvere e capelli

2. maglioni rovinati - panni per lucidare il legno: la lana è sempre stata usata per la manutenzione dei mobili in legno, è morbida ma consistente, ideale per stendere cere e creme curative per il mobilio più delicato

3. federe usurate - custodia per cappotti: fai un buco per far passare l'appendino nel lato corto chiuso, usa la federa per coprire giacche e cappotti che riponi nell'armadio al cambio di stagione

4. t shirt macchiate, rovinate sotto le ascelle o ormai troppo piccole/grandi- shopper: taglia via le maniche, allarga l'apertura dello scollo e cuci il fondo. Hai una shopper riutilizzabile e lavabile per la spesa.

5. calzini spaiati o bucati - gioco per gatti: riempi la calza con stracci (o con un'altra calza) appallottolati, chiudi con una cucitura o con un nodo e attacca a un lungo spago. Fissalo al tiragraffi o a una bacchetta di legno o plastica per far giocare i gatti

6. tappeto di tessuto macchiato o liso - paraspifferi: arrotola il tappeto come un salamino e fissalo cucendolo alle estremità. Davanti a porte e portefinestre è un paraspifferi colorato a costo zero.

7. tenda doccia rotta - bustina beauty piscina: ritaglia dalla parte non rovinata della tenda un rettangolo grande più o meno come un foglio A4, piegalo a metà e cuci i lati corti; cuci una cerniera zip sui lati lunghi e, se vuoi, un laccetto per appendere. Hai una bustina impermeabile per la piscina o la spiaggia.

8. jeans rovinati o che non calzano più- borsa: taglia via le gambe appena sopra il cavallo, cuci il fondo; dalle gambe ritaglia due liste lunghe quanto desideri per fare il manico, cucile insieme e applicale ai lati della borsa. In alternativa puoi farne due corti per una borsetta a mano. Questo modello era in gran voga negli anni '90, è molto carino per le ragazzine e puoi realizzarlo anche a partire da una gonna.

9. bordo in pizzo di tende stinte o rovinate - allungare gonna o maglietta: vecchio trucco delle mamme di una volta. Se hai una tenda (o una tovaglia, un copriletto) stinti o macchiati ma con un bel bordo di pizzo, taglialo via e usalo per rimordernare dei vestiti. Puoi cucirlo all'orlo di una gonna o di un abito troppo corti, in fondo alle gambe di un pantalone per rinnovarlo, di una maglietta per vivacizzarla.

10. asciugamani consumati o macchiati - cerchietti struccanti: ritaglia dalle parti buone tanti cerchietti di circa 5 cm di diametro, sovrapponine 3 alla volta e cuci a zig zag lungo il bordo. Hai dei dischetti per struccarsi lavabili e riciclabili.

sabato 10 marzo 2018

Equinozio del 20 marzo: (s)conto alla rovescia di primavera

Quest'anno l'equinozio, cioè il cambio della stagione, sarà il 20 marzo, quando la durata del giorno sarà uguale a quella della notte. Ne ho parlato nella newsletter di stamattina con lo spiegone scientifico :D (non sei iscritt*? corri qui! http://eepurl.com/c5EML1 )

Durante l'inverno le ore di buio sono maggiori rispetto a quelle di luce, dall'equinozio in poi le cose si invertono e inizia ad esserci sempre più luce nelle giornate, che si allungano. Evviva! Vuol dire che è primavera!

Per festeggiare tutto ciò da oggi fino all'equinozio del 20 sceglierò ogni giorno un articolo invernale dal negozio e lo metterò in sconto, solo uno al giorno e solo per 24h, tutti i giorni fino a primavera.
Per sapere qual è l'oggetto del giorno seguimi su Instagram https://www.instagram.com/tuttosicrea/ o visita il negozio www.tuttosicrea.etsy.com
Spero questa idea ti piacerà :) grazie!


venerdì 2 marzo 2018

Il rosa non è il colore (solo) delle bambine

Il rosa non è sempre stato il colore delle bambine.
Anche uno studio storico accademico, della dottoressa americana J. Paoletti, se ne è occupato: l'uso dei colori rosa e azzurro per distinguere l'abbigliamento di bambine e bambini prende piede in modo diffuso solo nel primo dopoguerra. A lungo i piccoli venivano vestiti semplicemente di bianco, più pratico da lavare, o in ogni caso senza attribuire un significato di genere ai colori. Poi, per un periodo, il rosa è stato più usato per i maschi, in quanto sfumatura del rosso, tinta forte e considerata più maschile. Dobbiamo anche ricordare che fino a non molto tempo fa l'uso di preparare in anticipo corredini differenziati da bimbo o da bimba non era diffuso, perché non c'era ancora la pratica che permetteva di sapere se si aspettava una femminuccia o un maschietto 😊
In ogni caso mi piacciono i bambini e le bambine vestiti con tutti i colori, che sono tutti belli e adatti, specie se arrivano direttamente dalla natura 🌱

Un rosa particolarmente carico si ottiene con l'avocado: quello che uso io è coltivato in Sicilia e puoi trovarlo, ad esempio, sulla sciarpa ad anello

martedì 20 febbraio 2018

Corso di tintura naturale di febbraio: foto e video

Anche il corso di tintura di febbraio è concluso. Voglio ringraziare anche questa volta le mie allieve, con tutto il cuore.
Perchè in tutta onestà sono un pochino commossa dal fatto che tante persone vengano - da Milano, da Monza, ma pure da Torino, da Genova, da Belluno, da Reggio Emilia... - a stare insieme con me per ascoltarmi mentre provo a raccontare la magia del colore. A mettere in pratica, con le proprie mani, una tradizione antica e così legata alla nostra terra, alla nostra storia, che è stata la nostra ricchezza e che avevamo pressochè perduto.
Ma ora la riscopriamo, assieme, con una pentola, un cucchiaio di legno e i doni della natura.
Chiacchierando impariamo l'una dall'altra: c'è chi uncinetta, chi ha un negozio di lane, chi fa il feltro; chi alleva pecore, chi insegnerà ai suoi scolari la chimica della tintura, chi usa i colori per dipingere; chi ricostruisce le tradizioni del suo territorio e riporta in vita antichi mestieri, chi vuole dedicare un po' di tempo a sè e chi semplicemente vuole fare nuove amicizie e imparare una cosa diversa dal solito.
Grazie a tutt* voi 💛


La mordenzatura delle matasse di lana
Prepariamo il bagno colore col melograno
Il giallo della matassa di Lisa


Annamaria immerge la sua matassa nel bagno di cipolla
Cristina tinge di azzurro la lana con il cavolo
Una selezione dimostrativa delle mie lane tinte con le piante


Due video fatti da Lisa di alcune fasi della tintura







Se ti interessa partecipare ai prossimi corsi, scrivimi una mail a tuttosicrea@gmail.com oppure contattami su Facebook. In programma:

- corso avanzato di tintura naturale su cotone e stampa a ruggine
- corso base di incisione timbri per stampa su tessuto e carta
- corso base di tintura naturale su seta 



giovedì 15 febbraio 2018

L'intervista curiosa: ospite di Pupillae Art Dolls

Gioconda Pieracci è un'artista che crea storie e personaggi di lana, veri o inventati, dalla letteratura, dal cinema e dalla vita reale.
Ho già parlato di lei qui sul blog perchè è una collega e un'amica che apprezzo tanto, come persona e come artigiana di Pupillae Art Dolls, per una certa sensibilità comune, estetica ed etica, e per l'immaginario che sa tirar fuori da sè e che mi affascina.

Questa volta è Gioconda a parlare di me, o meglio a farmi parlare, in un'intervista che mi ha onestamente compiaciuta 😃 Nel suo blog cura una galleria di artigiane cui pone interessanti problemi e interrogativi assolutamente mai banali, che mirano a farci esprimere la nostra vera essenza, i nostri perchè e percome, cosa ci spinge e dove nel nostro lavoro. Ora anch'io sono entrata in questa raccolta di "vite artigiane" e sono stata davvero soddisfatta dell'intervista, proprio per l'originalità delle domande che mi hanno fatto riflettere su me stessa sotto una luce che non avevo mai acceso. L'infanzia, i sogni, i luoghi.. come contribuiscono a formare il nostro lavoro di creative? Gioconda me l'ha chiesto e qui ci sono le mie risposte nell'intervista "Ospiti, un mondo da scoprire".